Toscana, Grosseto, Etruschi, Antica Vetulonia, Antica Edizione, 1894, d'Epoca

Valore stimato —209.3

Per informazioni su questo oggetto contattami.

GIUSEPPE SORDINI

 

 

 

VETULONIA

 

 

STUDI E RICERCHE

 

 

 

Spoleto, Tip. dell'Umbria, 1894

 

Cm.30, pp. 115, bross. edit. (difetti)

 

 

 

Interessante edizione antica e d'epoca,

pubblicazione inerente le ricerche storico-archeologiche sull'antica Vetulonia,

 i cui resti furono individuati sul Poggio Castiglione, presso Massa Marittima, 

ma l'autore stesso precisa che "della etrusca Vetulonia si conosce poco più che il nome";


con trattazione di ardua sintesi, per le numerose citazioni e annotazioni, anche bibliografiche, e per essere il volume ancora a fogli chiusi.



 

DI INTERESSE SPECIALISTICO, STORICO-LOCALE, ARCHEOLOGICO, BIBLIOGRAFICO

rara edizione, attualmente solo pochi esemplari noti nel sistema bibliotecario nazionale.

Buona conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse fioriture e difetti vari marginali, dorso rotto e con mancanze e sgualciture marginali con strappetti alle copertine della brossura; opera eventualmente meritevole di rilegatura; esemplare con dedica manoscr. ad un noto architetto dell'epoca.

(le immagini allegate raffigurano particolari dell'intero volume, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)

######

 

Vetulonia è una frazione del comune di Castiglione della Pescaia, in Provincia di Grosseto.

È situata a 300 metri sul livello di mare e conta una popolazione di circa 200 abitanti. Si trova su una collina a ovest di Buriano, sul versante meridionale di Poggio Ballone.Il borgo è di origini etrusche. Di queste danno notizia Dionigi di Alicarnasso, secondo cui Vetulonia nel VII secolo a.C. era alleata dei Latini contro Roma, Silio Italico che dal borgo etrusco fa discendere le insegne del potere romano (e gli scavi archeologici tenderebbero a confermare tale tesi, almeno per quel che riguarda il fascio littorio), Plinio e Tolomeo.

Le Mura dell'Arce dette Ciclopiche

Nel paese sono presenti le famose mura dell'Arce dette ciclopiche, costruite probabilmente nel VI-V secolo a.C., che sono la prova dell'esistenza di un centro urbano importante. Il ritrovamento di molte monete (soprattutto in rame) comprovano la sua autonomia e l'egemonia economica.

All'apice della sua potenza, la Vetulonia etrusca fu un importante centro commerciale, dove lavoravano molti orefici. In seguito perse importanza e con la nascita dell'Impero romano, divenne un centro urbano di secondaria importanza.

Si sa molto poco della Vetulonia medievale, anche per la scarsità dei documenti. Con il tempo, però, il borgo cambiò nome - assumendo prima quello di Colonnata e poi quello di Colonna di Buriano, inizialmente possesso dei vescovi di Lucca, poi a lungo conteso tra i signori Lambardi di Buriano e l'abbazia di San Bartolomeo di Sestinga, quest'ultima divenuta la proprietaria intorno all'anno 1000.

Nel 1323 il comune di Massa Marittima acquistò quest'area, che passò di proprietà nove anni dopo (1332) al comune di Siena. Nel corso del Trecento entrò a far parte della Repubblica di Siena, sotto la quale rimase fino a metà Cinquecento quando venne inglobata nel Granducato di Toscana.

Dopo che con l'antica città di Vetulonia erano stati identificati numerosi siti della Maremma toscana, si riacquisì la certezza circa la sua esatta ubicazione solo nell'Ottocento grazie agli scavi di Isidoro Falchi, un medico e archeologo dilettante. Così nel 1887 con un Regio Decreto al borgo fu riassegnato il nome originario.

Vetulonia nei tempi moderni raggiunse l'apice della densità popolazione negli anni Settanta, con circa 500 abitanti.

Nel territorio circostante sono stati scoperti numerosi resti archeologici etruschi tra cui quelli di una necropoli e le tombe lungo la Via dei Sepolcri. Il paese conserva altresì alcuni ruderi delle originarie mura etrusche mentre di recente è stato aperto un museo che conserva numerosissimi reperti anche del periodo Villanoviano e dell'età romana, mentre altri sono ancora oggi conservati presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze.

Altre opere da visitare sono il convento e l'affresco della Madonna delle Grazie che si trova nell'oratorio di Santa Maria delle Grazie. Il convento era l'Abbazia di San Bartolomeo di Sestinga, costruito nel XI secolo. Le sue rovine mostrano una torre angolare con porta ad arco. L'affresco della Madonna delle Grazie, di scuola senese, è attribuito ad uno degli allievi di Matteo di Giovanni.

Il Cassero è ciò che resta dell’antico fortilizio medievale. Il complesso è costituito da strutture murarie in pietra che risultano meglio conservate nell’edifico turriforme.

La chiesa dei Santi Simone e Giuda venne edificata in epoca medievale in stile romanico e rimaneggiata nelle epoche successive; l’Oratorio di Santa Maria delle Grazie sorse durante il periodo medievale e conserva al suo interno un affresco quattrocentesco.

Sul poggio di Badia Vecchia si trovano i resti dell'Abbazia di Sestinga Vecchia, edificata in epoca medievale in un’area dove il vescovato di Lucca possedeva numerosi beni fin dall’Alto Medioevo ed abbandonata circa un secolo e mezzo dopo quando l’abbazia venne ricostruita sul poggio de Il Convento. Del primitivo complesso religioso sono visibili alcuni resti, gran parte dei quali incorporati in un edificio rurale.

Nei dintroni, in località Case di Vetulonia, si trova il Castello di Casallia, complesso di origini medievali originariamente adibito a convento. Da segnalare, infine, la Cappella della Scala Santa, situata nei pressi di Vetulonia. (dal web)

Sono vietate riproduzioni non autorizzate.