Puglia, Gravina, Socialismo, Canio Musacchio, Lapide Commemorativa, Da Collezione, 11

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RICORDO DELLA INAUGURAZIONE DELLA LAPIDE

A

CANIO MUSACCHIO

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Interessante antica cartolina,

raffigurante la lapide che venne inaugurata in Gravina di Puglia il 2 aprile 1911,

in ricordo di Canio Musacchio, noto sindacalista locale;

 

cartolina antica e d'epoca, misura circa cm.9x14; cartolina mai scritta e mai viaggiata per posta; edizione Danesi (Roma); databile al primo '900 (1911)

 

DI INTERESSE ARTISTICO, SCULTOREO, FOTOGRAFICO, STORICO-LOCALE, COLLEZIONISTICO

Buona conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, usuali fioriture e difetti vari marginali, annotazione manoscritta in basso a destra col nome della località (Gravina), probabilmente annotazione del vecchio possessore (un antico ingegnere pugliese); complessivamente ben conservata anche perchè sempre tenuta conservata in album;

meritevole anche di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.

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Canio Musacchio (Gravina in Puglia, 5 luglio 18661909) è stato un sindacalista ed un politico italiano. Primo sindacalista meridionale.

Compiuti gli studi elementari e ginnasiali nella città natale, e quelli liceali ad Altamura, si trasferì a Roma ove si laureò in giurisprudenza. Dopo aver letto gli scritti di Carlo Marx si avviò verso la dottrina socialista e a Gravina fondò la prima sezione del PSI, così come fece in altri paesi della Puglia e della Basilicata.

Fu fondatore della Federazione Socialista Pugliese e l'artefice, nella provincia di Bari, del movimento delle leghe di resistenza. Partecipò nel settembre del 1897, quale rappresentante dei socialisti di Puglia e Basilicata, al V Congresso Nazionale del PSI, tenutosi a Bologna.

Nel 1901, a Bologna, durante il Congresso Costitutivo della Federterra, venne eletto nel comitato centrale della Federazione, quale unico rappresentante dei lavoratori agricoli pugliesi. Fu fondatore e segretario della Camera del Lavoro di Bari dalla fondazione sino al 1902, quando fu eletto primo sindaco popolare della città di Gravina e consigliere provinciale, opponendosi agli antichi privilegi dei proprietari terrieri. Per la sua attività politico-sindacale, fu denunciato e processato circa quaranta volte e subì il carcere, dal quale uscì così debilitato da essere colto dalla morte nel 1909 a solo 43 anni.

I suoi meriti saranno ricordati, dopo la sua morte, anche da giornali locali "costituzionali", e lo stesso Corriere delle Puglie, giornale filogovernativo, riconoscerà nella persona dell'avv. Musacchio "...un'ottima mente direttiva".(dal web, wikipedia)

 
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