Arte Napoletana Dell800, Folklore, Sicilia, Antonino Leto, Schizzi Vari, Pastorelli

Valore stimato —178.5

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(A. LETO)

 

 

 

Interessante e decorativa antica stampa,

suggestiva raffigurazione di alcuni schizzi del noto artista siciliano Antonino Leto (di Monreale, Palermo), con veduta paesaggista e un piccolo pastore con pecore, sullo sfondo paesaggistico forse siciliano (con un fumante Etna) o forse napoletano (con un fumante Vesuvio ?),

 e altro schizzo che mostra in basso a destra un pastorello con un maiale disteso a terra,

 e ancora altri due ragazzi, dei quali uno mentre strilla e l'altro che solleva un pesante grande masso o palla;

 

stampa impressa su foglio di circa cm.24x37 (l'intero foglio, a larghi margini bianchi diseguali); firma a stampa impressa in basso a destra (con data 1883), stampa (in fototipia ?) edita in origine probabilmente quale tavola illustrativa di una pubblicazione commemorativa napoletana della fine dell'800.

 

DI INTERESSE ARTISTICO, STORICO-LOCALE, FOLKLORICO, DECORATIVO, COLLEZIONISTICO

 

Discreta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca,  sparse fioriture e piegature e sgualciture e difetti vari marginali, lato superiore con strappetti e piccole mancanze marginali,

 

stampa meritevole anche di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.

 

(l'immagine allegata raffigura un particolare dell'intero foglio, ossia la parte figurata, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)

 

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Antonino Leto (Monreale, 14 giugno 1844Capri, 31 maggio 1913) è stato un pittore italiano figurativo aderente al movimento verista.

Si forma a Napoli alla scuola del macchiaiolo Adriano Cecioni.

Di salute malferma, si trova a Roma nel 1874 in seguito alla vincita del Concorso per il Pensionato Artistico di quella città dove stringe amicizia con Francesco Paolo Michetti. Trasferitosi a Firenze, sempre per ragioni di salute, approfondìsce la lezione dei macchiaioli prima di recarsi a Parigi dove frequenta Giuseppe De Nittis.

Al termine dell'esperienza parigina nel 1880 soggiorna a Portici, e quindi in Sicilia.

Due anni più tardi è a Capri dove si dedica a ritrarre con colori vibranti di luce gli angoli più caratteristici dell’isola e i suoi abitanti intenti alle loro occupazioni.

Con questi quadri luminosi partecipa alle mostre nazionali e internazionali dove riscuote un grande successo di pubblico e di critica.

Nel 1889 è presente all’Esposizione Universale di Parigi.

Nel 1899 si stabilisce definitivamente a Capri dove muore il 31 maggio 1913.

L’anno seguente viene organizzata a Venezia una sua mostra retrospettiva che si ripete nel 1924.(dal web, wikipedia)

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