Arte Italiana Del 900, Bella Opera Dellartista Beltrame, Donnina Su Carrozza, 21

Valore stimato —1674.33

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A. BELTRAME




Interessante antico dipinto,

bella veduta di un soggetto di gusto ed epoca liberty,

una elegante donnina, con cappello, seduta su una carrozza, 

raffigurazione realizzata dal noto artista e illustratore di origini venete, molto conosciuto anche per aver illustrato copertine della Domenica del Corriere, e manifesti splendidi editi dalle Officine Grafiche Ricordi, l'artista


ACHILLE BELTRAME

(Arzignano, 1871 - Milano, 1945)


misura circa cm.39x30; acquarelli o tempera su carta, montata su cartoncino; firma in basso a destra, opera datata 1921 (?);

dipinto probabilmente utilizzato anche quale soggetto per cartoline illustrate o per manifesti pubblicitari, essendo stato tale artista molto apprezzato e richiesto quale autore per illustrare cartoline e manifesti con donnine liberty.

 

 

DIPINTO MOLTO PIACEVOLE E DECORATIVO, 


DI INTERESSE ARTISTICO E COLLEZIONISTICO


per appassionati e collezionisti di arte del Novecento, di opere liberty, di moda e abbigliamento e costumi contemporanei.




 Buona conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sgualciture o difetti vari marginali, dipinto su cartoncino leggero poi parzialmente incollato su supporto in cartone; annotazioni al verso del cartone di supporto;

 

opera meritevole di essere inserita sotto passpartout ed incorniciata.


(le immagini allegate raffigurano alcuni particolari dell'intero foglio, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)


(eventualmente disponibile anche con una cornice in legno, antica, che corredava il dipinto, cornice in legno e con bordino dorato, con difetti e da restaurare; ulteriori informazioni a richiesta)


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>ESEMPLARE IN CONTO VENDITA, E PERTANTO CONSERVATO IN COLLEZIONE PRIVATA<


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Achille Beltrame (Arzignano18 marzo 1871 – Milano19 febbraio 1945) è stato un illustratore e pittore italiano

Fu l'autore delle celebri copertine del settimanale La Domenica del Corriere per quasi mezzo secolo.


Beltrame studiò all'Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano. Fu allievo di Francesco Hayez e di Giuseppe Bertini.

Lavorò come cartellonista per le Officine Grafiche Ricordi per le quali realizzò manifesti pubblicitari poi divenuti storici[1].

A 28 anni, fu chiamato dal coetaneo Luigi Albertini a contribuire alla realizzazione de La Domenica del Corriere, il cui primo numero fu in edicola l'8 gennaio del 1899[2]. Nell'arco di 40 anni le tavole di Beltrame pubblicate, in prima e ultima pagina, furono 4.662. Al settimanale milanese Beltrame lavorò assiduamente, pare senza mai fare vacanza, fino ai primi giorni di febbraio del 1945.

«Attraverso le immagini da lui create - scrive Dino Buzzati - i grandi e più singolari avvenimenti del mondo sono arrivati pur nelle sperdute case di campagna, in cima alle solitarie valli, nelle case umili, procurando una valanga di notizie e conoscenze a intere generazioni di italiani che altrimenti è probabile non ne avrebbero saputo nulla o quasi. Un maestro dell'arte grafica, quindi, ma anche un formidabile maestro di giornalismo...»[1][3].

Le tavole a colori di Beltrame divennero il marchio distintivo della rivista. Nelle sue copertine è riassunta in pratica tutta la storia del costume e della società italiana della prima metà del XX secolo. Fatti di cronaca, sportivi, di costume venivano riassunti con maestria dall'illustratore arzignanese, che riusciva a renderli vivi e attuali agli occhi di una popolazione non ancora del tutto uscita dall'analfabetismo. Non si mosse mai da Milano dove disegnò tutte le sue tavole. Ciò nonostante riuscì a rappresentare luoghi, fatti, persone e cose che non aveva mai visto di persona, grazie alla sua innata immaginazione e curiosità unite ad un rigoroso senso di realismo. Celebri, in particolare, furono le sue illustrazioni degli avvenimenti bellici della Grande guerra e delle vicende degli Alpini.

Anche gli altri sette fratelli di Achille Beltrame si distinsero nelle arti e nelle lettere[3].

Morì a Milano il 19 febbraio 1945, nella casa del nipote in via Fiamma 27.

Il suo discepolo, Walter Molino, che l'aveva affiancato già dal 1940, rimase a illustrare le copertine del settimanale dopo la sua morte.

Come pittore, Beltrame realizzò centinaia di quadri a olio, acquarello, tempera e matita.(dal web, wikipedia)



 


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