Arte Del Novecento, Pittura, Scultura, Cubismo, Futurismo, Dadaismo, Artisti E Arti

Valore stimato —5359.33

Per informazioni su questo oggetto contattami.

VALORI  PLASTICI

RIVISTA D'ARTE

 


Roma, 1918-1922 

Cm.29, pp. 20 circa ogni fascicolo; bross. edit. (difetti)

 

Interessante edizione antica e d'epoca,

importante rivista d'arte del primo Novecento, probabilmente tra le più celebri tra tutte quelle apparse dall'inizio del '900 fino ai nostri giorni;

 diretta da M. Broglio, vide la partecipazione o accolse scritti e opere d'arte di grandi letterati critici ed artisti di numerose correnti artistiche, cubismo, futurismo, ..., sia italiani che stranieri, tra cui  

CARRA’, SAVINIO, FOLGORE, DE CHIRICO, MELLI, COCTEAU, JACOB, BRETON, ARAGON, SOUPAULT, PICASSO,BLANCHARD, BRAQUE, SEVERINI, GRIS, LIPCHITZ, CENDRAS, APOLLINAIRE, FATTORI, KANDINSKI, MARTINI, …; 

arduo poter dare una adeguata sintesi dell'ampio e articolato contenuto, con innumerevoli riferimenti ad eventi storico-artistici, a personaggi e località,...pertanto pubblicazione immancabile in una collezione bibliografica specializzata o nella raccolta di un critico d'arte o di collezionisti e mercanti di arte del Novecento;

apparsa per un periodo di tempo limitatissimo, è qui disponibile quasi tutto il pubblicato, sin dal numero primo!  

ossia:

Anno 1 (1918-19): annata completa in 5 fascicoli;

Anno 2 (1920): 4 fascicoli (su 5, manca il fascicolo doppio 5/6);

Anno 3 (1921): 2 fascicoli (2° e 5°);


con ampio e interessantissimo apparato illustrativo, con molte figure anche a piena pagina o in tavole fuori testo.   


DI INTERESSE SPECIALISTICO, STORICO-ARTISTICO, LETTERARIO, COLLEZIONISTICO, BIBLIOGRAFICO

Discreta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse fioriture e sgualciture e annotazioni e difetti vari marginali o così come visibili nelle immagini allegate; molti appunti o sottolineature del vecchio proprietario (un noto artista meridionale del primo '900, pittore e scultore, che evidenziava gli scritti di proprio interesse, prendendo di essi appunto anche con annotazioni in copertina anteriore; difetti vari alle legature in brossura, con ancora conservate le copertine originali, alcune, le ultime, anche figurate; collezione fascinosa nel suo vissuto, e di estrema rarità e interesse collezionistico e bibliografico.

(le immagini allegate raffigurano alcuni particolari dell'intera raccolta, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)

>rivista in conto vendita e pertanto conservata in collezione privata, sono gradite serie proposte d'acquisto<

....


dal web:
 VALORI PLASTICI
Il 15 novembre 1918, lo stesso giorno in cui il generale Armando Diaz viene trionfalmente accolto nella capitale esce in edicola il primo numero del mensile “Valori Plastici”che proseguirà  fino al 1922 (per un certo periodo anche in francese).
Cardine della rivista e delle attività  ad essa collegate (le mostre in Italia e in Germania, le edizioni d’arte) e’ Mario Broglio, che si pone subito come un impresario culturale con intenzioni molto chiare :” La coerenza – scrive a Carrà  – se a questo aspiriamo, la si deve ricercare non tanto nei concetti e nel metodo, quanto nel fine. D’altra parte mi sembra che l’arte moderna non abbia trovato ancora la sua risoluzione ” . “Valori plastici” si annuncia nel primo numero con scritti di Carrà , Savinio, de Pisis, Melli, Broglio. Gilbert Clavel parla di Picasso; Giorgio de Chirico dedica a Broglio Zeusi l’esploratore, lo scritto che lancia la parola d’ordine: “Bisogna scoprire il demone in ogni cosa”. Il secondo numero e’ interamente dedicato alla situazione francese, con le poesie di Cendrars, Salmon, Cocteau e Breton e le opere dei cubisti Gris, Severini, Metzinger, Picasso, Braque. Nei numeri successivi il tono rimane sempre molto elevato e internazionale con aperture verso il movimento francese “L’Esprit Nouveau” e quello olandese De Stijl. La volontà  di dialogare e nel contempo di entrare in concorrenza con l’attività  culturale ed editoriale europea e’ attestata anche dalle monografie su artisti italiani e stranieri (da Picasso a Grosz a Courbet a Derain a Schrimpf) con una duplice edizione italiana e francese.
La presenza di artisti “reduci” dalle avanguardie internazionali, lo spirito di ricerca e di penetrazione della realtà , la dialettica tra diverse culture attive sulla scena europea, fanno di “Valori Plastici” una esperienza di segno diverso dal pavido “ritorno all’ordine” che domina gran parte della cultura letteraria e figurativa italiana.Anche per questo, a differenza di altre riviste, “Valori Plastici” si caratterizza come il punto di incontro di un vasto ed articolato movimento di idee, la sede di accese polemiche, di scontri tra gli stessi collaboratori. Bibliografia: P. Fossati, “Valori Plastici”, 1918-1922, Torino 1981; Realismo magico, catalogo della mistra a cura di M. Fagiolo, Verona-Milano 1988-’89. (dal web)

Rivista edita a Rorna tra il 1918 e il 1922 sotto la direzione del pittore e collezionista M. Broglio. lnizialmente votata alla diffusione delle idee estetiche della pittura Metafisica – con la collaborazione di De Chirico, Savinio e Carrà  – si aprଠalle correnti dell’avanguardia europea, pubblicando per la prima volta in Italia, scritti su Chagall, Derain, Kandinskij e su De Stijl, Cubismo e Cavaliere Azzurro. Interessata al rapporto tra tradizione italiana e modernità  europea, tra speculazione concettuale e fare pittorico, a partire dal 1920 finଠcon l’entrare in polemica con le tendenze d’avanguardia e, in sintonia con il clima “neoclassico” allora vigente in Europa, si oriento’ decisamente verso un ritorno all’ordine che esaltava la cultura figurativa del Trecento e del Quattrocento italiano, considerata da un punto di vista esclusivamente formale. Il recupero dei “valori nazionali” e della “tradizione italica” fu sostenuta dalla politica culturale del regime fascista. Arricchita di un’edizione francese, ebbe diffusione, pur rimanendo entro una cerchia ristretta di connaisseurs. (dal web)leria fotografica


Sono vietate riproduzioni non autorizzate.