Arte, Artistico Disegno, Studio Di Scultura, Busto Di Giovane, Carboncino Antico, 800

Valore stimato —1674.33

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(STUDIO DI SCULTURA)

 

Interessante opera d'arte,

suggestivo foglio su cui è stato disegnato un bozzetto per una scultura,

il busto con l'immagine di un giovinetto,

opera d'arte molto pregevole;


misura circa cm.60x35 (l'intero foglio, irregolarmente rifilato, senza margini bianchi); disegno originale a matita-carboncino, firmato in basso a destra "BERGER" (?),

probabilmente esemplare ascrivibile all'artista Giacomo Berger, noto pittore nato in Francia (a Chambery) ma vissuto anche in Italia  (1754-1822); disegno non datato, ma databile presumibilmente al primo '800.

DI INTERESSE ARTISTICO, DECORATIVO, COLLEZIONISTICO

Discreta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse fioriture e bruniture e piegature e sgualciture e strappetti e difetti vari marginali o così come visibili nelle immagini allegate; unico foglio disegnato al recto verso bianco (al verso diffuse tracce di sporco da carboncino); rottura con piccola mancanza ad un angolo superiore, foglio maldestramente rifilato in antico;

foglio meritevole di essere inserito sotto passpartout ed incorniciato.

(le immagini allegate raffigurano alcuni particolari dell'intero foglio, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)

---opera in conto vendita, e pertanto conservata in collezione privata, saranno gradite serie proposte di acquisto---


dal web: wikipedia

Giacomo Berger or Jacques Berger (Chambéry, France, 1754 – Naples, 1822) was a French-Italian painter, active in a Neoclassical style, depicting historical subjects and portraits.

Portrait of Maria Cristina di Borbone (of Naples) (1804-1806)

During 1779 to 1782, he was a pupil of Laurent Pécheux at the Albertina Academy in Turin. In 1784, he travels to Rome to study with Domenico Corvi, where he frequents the French Academy in Rome then directed by Louis-Jean-François Lagrenée.[1]

During the French occupation of the Kingdom of Savoy, he returned to Turin, and participated in a local commission which appropriated artworks from the Royal Palace in Turin to send to France. By 1800, he was recruited to work as professor of history painting at the Academy of Fine Arts in Naples, under the leadership of Jean Baptiste Wicar. From 1806 to 1809, he became director of the Academy in Naples. He worked under the court of Joachim Murat in the Palace of Caserta and the PPalazzo della Prefettura in Naples (Sancha of Majorca renounces nunnery for the crown of Naples).[2]

Among his works, he made pastel portraits of his master Pécheux and his family.[3] In Rome, he exhibited Dying ProcrisChaste SusannaWife of PotipharOrpheus crying for Eurydice, and Death of Epaminondas (1786).[4]

Other works include All’isola di Seriffo (1805) and Danae and Persus in the chest (1808) [5] He decorated one of the ceilings of the royal palace at Caserta with a fresco of Epaminondas.[6] He painted a canvas of Justice. From Naples, he was commissioned to make two large portraits of Charles Felix of Sardinia and his wife Maria Cristina of Naples and Sicily, now found at the Castle of Agliè.[7]

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